lunedì 27 ottobre 2014

RISCHIO BIOLOGICO NEI NIDI D'INFANZIA QUESTO SCONOSCIUTO....

Sabato scorso, durante un sessione di formazione con educatrici di Nidi Infanzia, abbiamo sorriso  un po' in merito alla frase: RISCHIO BIOLOGICO: NON SOLO PANNOLINI....

Avete ragione: le componenti di questo rischio nel "contesto 0-6" sono molto varie  e manca molta informazione in merito.

Come promesso, quindi, Vi indico dei link utili dove potete scaricare alcuni opuscoli che focalizzano un po' meglio la problematica:

1. Pubblicazione ASL umbra su prevenzione delle malattie infettive nei vari gradi dell'istruzione: interessante contributo unitamente ad una focalizzazione di aspetti sanitari della vita di comunità (anno 2004)

Pubblicazione ASL umbra su prevenzione malattie infettive

2. Quaderno per la salute e la sicurezza ISPESL: opuscolo relativo al "mondo" 0-3; mi ha colpito la visione "olistica" di questo mondo, non solo sicurezza ma molti altri aspetti (anno 2005)

Pubblicazione ISPESL "Servizi educativi da 0 a 3 anni"

3. Pubblicazione ASL 6 Friuli Occidentale; norme igieniche a 360 gradi ! Interessanti appendici su piante velenose e sicurezza giochi esterni. Bern trattati, anche se schematicamente, i fondamenti di primo soccorso (anno 2002)

Pubblicazione ASL 6 Friuli Occidentale "Norme di igiene per asili nido e scuole materne"

4. Pubblicazione ASL Roma H: linee di indirizzo in materia di igiene per asili nido e scuole materne. Trattati aspetti prevalentemente igienico-sanitari.

Pubblicazione ASL Roma H


Spero di aver dato input utili, condivisioni e dibattito aperti!!!!

Alla prossima, grazie a tutti e...STAY TUNED !

sergio bovini

AUTOPROTEZIONE SISMICA: NON ABBASSIAMO LA GUARDIA...!!!!

Ogni tanto pensiamoci.....Ho ritrovato questo "vecchio" post e credo sia sempre utile pensarci, quindi lo ripubblico, sperando di ridare il giusto input.


Tutto iniziò da questa frase:
"....E' infatti fondamentale focalizzare l'obiettivo di base che - non lo scordiamo - può essere individuato nel DARE A TUTTI GLI STRUMENTI (giusti e personalizzati aggiungerei...) che consentano l'apprendimento delle corrette modalità di autoprotezione....."

Partiamo da un esempio semplice semplice che ci insegnano quotidianamente i "nostri bimbi" della Scuola dell'Infanzia e degli Asili Nido (siete bravissimiiiiiiii !!!!):  


LA POSIZIONE DELLA SCATOLINA CHIUSA
ecco qualche esempio di "scatolina chiusa" eseguito durante la simulazione di emergenza terremoto






Perchè pensare ad una scatolina ??? Semplice, ce lo insegnano questi "funghetti" che - anche per imparare la cosiddetta propriocettività (ovvero la percezione del proprio corpo nello spazio) - si divertono a rannnicchiarsi, rimanendo a stretto contatto con il pavimento, e successivamente ad aprirsi.

Proprio così, pensiamo allo sviluppo di una scatolina di cartone, che possiamo pensare disegnata così,



e pensiamo a far fare le stesse posizioni al nostro corpo, distendendoci sul pavimento e pian piano raggomitolandoci "a scatoletta chiusa": in ginocchio, schiena curva, testa in mezzo alle braccia......ed ecco che...

ABBIAMO ACQUISITO LA PRINCIPALE POSIZIONE DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI TERREMOTO !

Questa posizione può essere utilizzata per attuare il primo step del "P.R.E" (ovvero il "P": fermati e proteggiti la testa) in tutte quelle situazioni in cui NON abbiamo a disposizione strutture rigide per proteggere la nostra testa.

E' utile inoltre ricordare che questa posizione (che potremmo definire "di base" in quanto è il fondamento dell'autoprotezione sismica) ci insegna a stabilizzarci durante la scossa, evitando pericolose conseguenze direttamente collegate alla fuga sconsiderata durante lo scuotimento sismico.

Alla prossima, grazie a tutti e...STAY TUNED !

sergio bovini